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IL CINEMA

Nato a Torino all'inizio del secolo, il cinema italiano ebbe uno sviluppo notevole (50 societÓ di produzione nel 1914) ed un successo internazionale. Specializzati da principio nei film storici, nel 1910 i produttori si orientarono verso i film d'avventura e, negli anni '30, verso un cinema di propaganda e soprattutto di evasione, sovvenzionato dallo Stato. Contemporaneamente, nel 1935, sorgono a Roma gli studi di CinecittÓ ed un centro sperimentale di cinematografia, che conta tra i suoi allievi Rossellini, De Santis... Per colmare la distanza instauratasi durante il fascismo tra la vita e la sua immagine sullo schermo, questi registi propongono il ritorno al concreto, l'osservazione attenta della realtÓ quotidiana : principale soggetto del neorealismo Ŕ la guerra con le sue tragiche conseguenze. Rossellini con Roma cittÓ aperta (1945), PaisÓ (1946) e Germania anno zero (1948) mette in luce l'oppressione nazifascista. De Sica in SciusciÓ (1946) e poi in Ladri di Biciclette (1948) abbozza il ritratto dell'Italia del dopoguerra con la sua disoccupazione e la sua miseria. De Santis con Riso amaro (1949), Pasqua di sangue ( 1950) descrive un ambiente popolare diviso tra la sottomissione all'ideologia dominante e le aspirazioni rivoluzionarie. Il neorealismo si esaurisce all'inizio degli anni '50 in quanto non risponde pi¨ alle richieste del pubblico desideroso di dimenticare le miserie di quell'epoca.

Per il cinema gli anni '60 sono un periodo d'oro : sostenuta da una potente infrastruttura industriale, la produzione cinematografica Ŕ notevole (oltre 200film all'anno) e per lo pi¨ di altissima qualitÓ. Quest'epoca Ŕ caratterizzata da tre grandi autori : Fellini, rivelatosi al grande pubblico nel 1954 con La Strada, nel 1960 realizza La dolce vita. I suoi film dalle immagini fantastiche sono lo specchio dei suoi sogni : Otto e mezzo (1963), Amarcord ( 1976) Antonionisi impone nel 1959 con L'Avventura. La sua opera [Deserto rosso, 1960; Blowup, 1967), affronta il fenomeno dell'incomunicabilitÓ. Nel 1960 Visconti realizza Rocco e i suoi frattellie nel 1963 // Gattopardo. I suoi film, improntati al fasto e all'amore per l'estetica si nutrono di una attenta osservazione di tutto ci˛ che fugge o si degrada. Ma gli anni '60 sono contraddistinti anche dagli esordi di una nuova generazione di cineasti, che mettono in scena il proprio impegno politico e sociale : Pasolini, Olmi, Rosi, Bertolucci, i fratelli Taviani... Fino alla metÓ degli anni '70 il cinema italiano si distingue sulla scena con grandi opere : Morte a Venezia e Ludwig di Visconti ; Casanova di Fellini, Professione reporter di Antonioni; L'affare Mattel di Rosi... Ma alla fine degli anni '70, vittima della concorrenza televisiva e del crollo del mercato, attraversa una crisi produttiva e creativa alla quale, nonostante tutto, resiste per merito di film d'autore : La notte di San Lorenzo (1982) e Kaos (1984) dei fratelli Taviani, La Famiglia di Ettore Scola (1987), L'ultimo Imperatore di Bertolucci (1987) ; ed anche grazie alla reazione di giovani cineasti, anch'essi realisti, che mettono in scena eroi impegnati nella lotta sociale e danno prioritÓ alla scrittura ed alla recitazione (Nanni Moretti, Daniele Luchetti, Pupi Avati, Marco Risi...). Infine il festival di Venezia costituisce uno dei pi¨ importanti appuntamenti del cinema internazionale. Istituito nel 1932, assegna in premio il Leone d'Oro dal 1948.

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