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Alla fine del 10°sec,
il benedettino Guido d'Arezzo inventa la notazione
musicale e ne codifica la rappresentazione per mezzo delle sillabe iniziali dei
primi versi dell'inno di S. Giovanni Battista. Nel Cinquecento
la polifonia vocale conosce il suo periodo migliore grazie a
Palestrina,
compositore di musica soprattutto religiosa.
Nel Secento e nel Settecento l'Italia vede la nascita di una
vera e propria scuola musicale, contraddistinta da freschezza d'ispirazione
e genio melodico. Frescobaldi (1583-1643) per
l'organo, Gorelli (1653-1713) per il violino (la cui
fabbricazione raggiunge la perfezione grazie ai grandi liutai di Cremona)
e Domenico Scarlatti (1685-1757) per il clavicembalo
determinano
l'evoluzione delle forme antiche o nuove con le loro innovazioni
espressive e stilistiche. Il veneziano Vivaldi (1675-1741) si distingue per l'inesauribile
vivacitā
creativa. Contemporaneamente nasce l'opera moderna con
Monteverdi (Orfeo, 1607). Questo genere conosce
subito un enorme successo, si democratizza ed invade tutta la
cultura italiana. Alla fine del
Secento, l'opera napoletana con Alessandro Scarlatti
stabilisce la distinzione tra le arie, parti che valorizzano la virtuositā vocale, e i recitativi
necessari all'evoluzione dell'azione. Nel Settecento, l'opera
buffa, interamente cantata e comica, trova efficace espressione
in
Pergolesi (La serva padrona), Cimarosa e Paisiello.
Nell'Ottocento la musica strumentale non conosce grandi compositori, ad eccezione
del virtuoso violinista Paganini, in quanto la produzione
si indirizza quasi interamente verso l'arte lirica. Rossini
(1782-1868) attua il passaggio tra l'etā classica ed il romanticismo {Otello,
Guglielmo Teli e, nell'ambito dell'opera buffa: La
Gazza ladra. II Barbiere di Siviglia). Bellini
(1801-1835), le cui orchestrazioni sono un po' deboli, ha lasciato
ammirevoli melodėe
(La Sonnambula,
Norma).
Il suo rivale, Donizetti (1797-1848),
compone alcune opere melodrammatiche (Lucia
di' Lammermoor) in cui
l'azione viene sacrificata al bel canto. Verdi (1813-1901
), autore anche di uno
stupendo Requiem, porta questo genere al massimo
splendore con opere drammatiche totalmente romantiche : Nabucodonosor, Rigoletto, La
Traviata, Aida... In seguito, il movimento verista
conosce il successo grazie a Mascagni (Cavalleria Rusticana),
Leoncavallo (I
Pagliacci) e soprattutto Puccini (1858-1924) che
chiude questo secolo lirico con La Tosca, Madame
Butterfly, La Bohčme...
Per reazione, la generazione successiva si
dedica essenzialmente alla musica orchestrale,
come Respighi (1879-1937),
autore di poemi sinfonici. Tra i compositori nati nel Novecento,
Petrassi esplora tutte le
forme musicali mentre Dallapiccola (1904-1975)
č
conosciuto per essere stato il massimo rappresentante della
scuola dodecafonica italiana.
I teatri egli interpreti.
- L'unitā
recente del paese spiega la molteplicitā di sale famose. La
prestigiosa Scala di Milano, l'Opera di Roma, il San Carlo di
Napoli, il Massimo di Palermo, la
Fenice di Venezia.il Carlo Felice di Genova, il Regio di Torino
accolgono le voci pių
famose: Mirella Freni, Katia
Ricciarelli, Raimondi, Pavarotti... D'estate, l'anfiteatro di
Verona e, a Roma, le
terme di Caracalla offrono una degna cornice a rappresentazioni
grandiose. Tra i grandi direttori d'orchestra, Toscanini ha lasciato interpretazioni
celebri per la loro
originalitā. Sono da ricordare
inoltre De Sabata e, oggi, Nello Santi, Claudio Abbado,
Riccardo Muti, direttore del Maggio fiorentino, nonché direttore musicale della Scala.
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