Cerca nel Sito
About usServicesProductsContactSitemap
 
 


AbruzzoBasilicataCalabriaCampaniaEmilia RomagnaFriuli Venezia G.LazioLiguriaLombardiaMarcheMolisePiemontePugliaSardegnaSiciliaToscanaTrentino A. AdigeUmbriaValle d'AostaVeneto

Flora ProtettaFauna ProtettaCenni Storici

 

IL CINQUECENTO

Nel 16° sec. sboccia compiutamente la sensibilità umanistica che aveva profondamente segnato il secolo precedente. Gli artisti sono sempre più attratti dalla mitologia, dall'arte antica, dalla scoperta dell'uomo. Il fulcro del Rinascimento si sposta da Firenze a Roma, dove i papi fanno a gara nell'ornare chiese e palazzi : l'artista ne guadagna sempre più in indipendenza e prestigio.

Alla fine del secolo, i modelli estetici del Rinascimento italiano sono ormai esportati in tutta l'Europa, soprattutto in Francia (Fontainebleau).

Architettura. - Ai quattrocenteschi palazzi fiorentini con il loro imponente bugnato e la cornice sporgente si sostituiscono costruzioni molto più leggere e classiche, ispirate all'eleganza antica.

Bramante (1444-1514), cui si deve tra l'altro l'introduzione di una particolare articolazione ritmica della facciata, dopo aver lavorato a Milano e a Urbino, concepisce la prima pianta centrale della basilica di San Pietro a Roma. Il Vignala (1507-1573), molto attivo anche a Roma, e il Palladio, che lascia una profonda impronta soprattutto a Vicenza, traducono il classicismo, teorizzato nei loro trattati di architettura, nel gran numero di chiese, palazzi e ville che erigono; il primo a Roma e nel Lazio, il secondo nel Veneto.

Scultura. -Il secolo è dominato dal genio di Michelangelo (1475-1564). L'artista, attivo in gioventù a Firenze e poi prevalentemente a Roma, manifesta la sua creatività tormentata e densa di tensioni ideali in capolavori quali il David, il Mosé e la serie dei Prigioni scolpiti per la tomba di Giulio II. Davanti alla sua potenza titanica e al contempo ricca di pathos, non possono reggere il paragone né l'elegante e raffinato Benvenuto Cellini (1500-1571) con il suo celebre Perseo fiorentino, né il fiammingo Giambologna (1529-1608), autore di numerosi gruppi scultorei a Firenze e dintorni.

Pittura. - II Cinquecento produce un numero incredibile di pittori di altissimo livello, mentre altri centri affiancano Firenze nella diffusione delle scoperte pittoriche rinascimentali: Roma, innanzitutto, e poi Venezia, Mantova e più tardi Parma. Aprono il secolo tre artisti straordinari, ma in un certo senso complementari. Personalità affascinante che incarna appieno la curiosità dei nuovi umanisti, Leonardo da Vinci (1452-1519) inventa lo «sfumato», un modellato morbido che rende avvertibile la distanzatra gli oggetti. Dopo aver lavorato a Firenze, a Milano e a Roma, Leonardo, negli ultimi anni della sua vita, si trasferì in Francia, chiamatovi da Francesco I. Raffaello (1483-1520) rivela la sua arte prodigiosa non solo nella sensibilità dei ritratti o nella dolcezza delle madonne, ma anche nella straordinaria inventiva delle decorazioni, soprattutto nelle Stanze Vaticane, dove dimostra una eccezio­nale sapienza compositiva. Michelangelo, nonostante sia soprattutto uno scultore, riesce ugualmente a trasferire nella pittura la sua straordinaria espressività drammatica e il suo senso dei volumi, come risulta dai mirabili affreschi della Cappella Sistina, le cui figure possenti sono all'origine del manierismo. Tra gli altri artisti di rilievo, vanno poi ricordati Andrea del Sarto e il Bronzino a Firenze, il Sodoma a Siena, il Correggio a Parma, Bernardino Luini a Milano.

La scuola veneziana nel Cinquecento si sviluppa nel senso del colorismo. Giorgione porta la meditazione sul paesaggio a un'altezza metafisica. Con Tiziano (e. 1490-1576), allievo del Bellini e attivo in gioventù con lo stesso Giorgione, l'arte veneziana tocca il suo apogeo, sia nelle grandi composizioni sacre o mitologiche, sia nei penetranti ritratti, spesso eseguiti su committenza di vari principi italiani e sovrani europei. Il Tintoretto (1518-1594) aggiunge violenza espressiva e vertigine prospettica al luminismo dei suoi predecessori e se ne serve per rendere più drammatiche le sue grandi tele religiose ; il suo influsso sarà poi decisivo sul suo geniale discepolo El Greco, che, dopo aver a lungo soggiornato in Italia, si trasferirà a Toledo. Il Veronese (1528-1588) raggiunge una straordinaria luminosità e arditi effetti scenografici nelle ampie composizioni folte di personaggi e dai grandiosi scorci architettonici, mentre Jacopo Bassano (1518-1592) crea scene notturne o rustiche con una grande libertà di tocco e di composizione.

Notizie Storiche

<- Precedente                                                                                                               Successiva ->


Sei il visitatore n°::

42

Chi Siamo | Servizi | Prodotti | Contatti | Mappa del Sito

Privacy | Copyright | Disclaimer
All Rights Reserved 2004. http://www.dinamic.it Design by Giacomini & C. - Cesano Maderno (MI)