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I MONUMENTI

Grandi costruttori. - Ai Romani si deve un notevolissimo progresso nell'arte di costruire. La rapidità con cui si innalzano i monumenti è dovuta non tanto al numero degli uomini occupati nei cantieri, quanto alla specializzazione della manodopera, ai metodi di lavoro e all'impiego di speciali macchine (leve, argani, paranchi che sollevano e pongono in opera i materiali pesanti). La volta romana è a tutto sesto. Nel tardo Impero, i mattoni saranno preferiti alla pietra. Gli ordini architettonici romani derivano da quelli greci da cui si distinguono solo per qualche dettaglio; a Roma il più diffuso è il Corinzio.

I templi. — Roma adotta gli dei di tutte le mitologie; anche gli imperatori, elevati al rango di divinità sin dai tempi di Cesare, sono oggetto di culto. Il tempio comprende sempre una « cella », santuario chiuso in cui è conservata l'effigie del dio, preceduta da un portico o «pronao». L'edificio è circondato da un colonnato (peristilio).

Gli archi di trionfo. — Originale creazione romana, vengono eretti nella capitale per commemorare il «trionfo» dei generali e degli imperatori, le cui gesta vittoriose sono raffigurate nei bassorilievi. Nelle province, come ad Aosta, Rimini, Benevento o Ancona, vi sono archi municipali innalzati per ricordare la fondazione dell'Impero o per onorare qualche membro della famiglia imperiale.

Le ferme. - Un importante elemento della vita sociale è costituito dalle terme, pubbliche e gra­tuite. Oltre che bagno pubblico e palestra, esse sono luoghi di incontro, lettura, conversazione, affari. Nei loro vasti edifici sontuosamente decorati con marmi, mosaici, statue e colonne, il frequenta­tore segue solitamente un preciso itinerario salu­tare: dalla palestra passa in una sala tiepida, il «tepidarii», che prepara al forno e al bagno caldo del «calidarium», poi ripassa nuovamente da una sala tiepida prima di gettarsi nella piscina d'acqua fredda del «frigidarium». Un complesso sistema di riscaldamento, che dai grandi forni sotterranei, gli ipocausti, si irradia sotto i pavimenti e lungo le pareti, consente di portare gli ambienti e l'acqua delle piscine alle varie temperature.

L'anfiteatro. - Tipica creazione romana, l'anfite­atro è una vasta costruzione a più piani, di forma leggermente ovale e conclusa, destinata ad acco­gliere gli spettatori dei giochi circensi. Lo sormonta un muro a cui può essere attaccata un'immensa tenda, il «velum» che ripara gli spettatori dal sole e dalle intemperie. All'interno, un muro che corre tutto intorno all'arena protegge chi occupa le prime file dall'assalto delle belve feroci liberate sulla pista.
Tre gallerie circolari, assieme a numerose scalinate e corridoi, permettono agli spettatori di raggiungere senza ressa i propri posti ed evitano nel contempo la mescolanza fra le varie classi sociali.
Seguiti con grande passione e annunciati da manifesti dipinti che ne specificano il programma, gli spettacoli consistono essenzialmente in combattimenti di vario tipo : tra animali, tra gladiatori e belve, tra i gladiatori stessi. In linea di principio un duello tra gladiatori si conclude solo con la morte di uno dei contendenti, ma il pubblico può chiedere la grazia e chi presiede concederla, alzando il pollice in segno d'assenso. Il premio per il vincitore è una grossa somma di denaro oppure, se si tratta di uno schiavo o
di un prigioniero, l'affrancamento o la libertà. Tra gli altri giochi vi sono la corsa delle bighe, i combattimenti navali (naumachie), esercizi ginnici o incontri di pugilato resi particolarmente cruenti dall'uso di guanti di rame ricoperti di cuoio.

I teatri. - A forma di emiciclo, sono costituiti da una gradinata (cavea) spesso delimitata in alto da un colonnato, dall'orchestra riservata ai personaggi illustri o alle comparse, e dalla scena, sopraelevata rispetto all'orchestra. La parete scenica davanti acuì recitano gli attori è riccamente ornata di  colonne, nicchie e sculture, e rivestita dì marmi e mosaici. Un insieme di fattori architettonici assai sofisticati permette di ottenere un'acustica perfetta. Le scene sono sia fisse che mobili e si può, operando dal sottosuolo o dall'alto, far funzionare macchine d'ogni tipo che non hanno niente da invidiare a quelle del teatro moderno.
Il teatro serve soprattutto per la rappresentazione di commedie e tragedie, ma vi si possono tenere anche concorsi, estrazioni di lotterie o pubbliche elargizioni di pane e di denaro.
Fino al 100 a.C. gli attori portano parrucche differenti per forma e colore per indicare la natura del personaggio interpretato ; in seguito la precisa caratterizzazione del ruolo è affidata a maschere di cartapesta. Per accrescere la loro maestosità scenica, gli attori della tragedia calzano coturni, sandali provvisti di una altissima suola di sughero.

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