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LA CITTA' ROMANA

Pianta. - Le cittą romane hanno spesso un'origine militare : al momento della divisione delle terre conquistate e poste sotto il loro controllo, i legionari e i veterani rimasti negli accampamenti venivano raggiunti da coloni civili. Le nuove cittą, cinte di fortificazioni nei periodi travagliati, sono divise, ogni volta che la configurazione del terreno lo permette, in quattro quartieri delimitati dalle due strade principali : il «cardo» e il «decumanus», che si incrociano al centro ad angolo retto e terminano con porte. Le altre strade corrono parallele alle due principali, dando alla pianta della cittą l'aspetto di una scacchiera.

Le vie. — Le vie cittadine sono costeggiate da marciapiedi alti fino a 50 cm e fiancheggiate da portici che proteggono il passante dalla pioggia, dalla neve in inverno e dal calore del sole in estate. La carreggiata, pavimentata con grandi lastre di pietra disposte obliquamente, č tagliata qua e lą trasversalmente da grosse pietre dalla sommitą piatta, alte quanto il marciapiede disposte in modo da permettere il passaggio dei cavalli e dei carri. Queste pietre consentono ai pedoni di attraversare la strada senza scendere dal livello dei marciapiedi.

La casa romana. - Gli scavi di Ercolano, Pompei ed Ostia hanno riportato alla luce diversi tipi di casa romana: piccole abitazioni borghesi, edifici popolari a pił piani («insulae») con appartamenti e botteghe affacciate sulla via, vaste e lussuose residenze patrizie («domus»).

All'esterno, la nuditą dei muri e le poche finestre che vi si aprono danno alla dimora patrizia un aspetto modesto, ma la ricchezza del proprietario era dimostrata dall'interno, ricco di mosaici, pitture, statue, marmi e provvisto talvolta persi no di terme private e vivai. Spesso, all'ingresso, un'iscrizione o un mosaico (« Cave canem ») invita il visitatore a stare attenti al cane, mentre un vestibolo, sul quale da l'alloggio del guardiano, porta all'atrio.

L'natrium» (1) č un grande salone rettangolare, a cielo aperto nella sua parte centrale «compluvium ») dove č scavata una vasca per la raccolta dell'acqua piovana («impluvium »). Ai lati dell'atrio, la sola parte della casa dove erano ammessi gli estranei, si aprono alcune piccole stanze («cubiculae»); sul fondo, il «tablinum» (2), studio e stanza di ricevimento del padrone di casa in cui sono custoditi denaro, libri, documenti. L'atrio e le poche stanze che vi si affacciano costituiscono soltanto il modello originario della casa romana, in seguito rimasto proprio esclusivamente dei meno abbienti. Invece gli alti funzionari, i coloni arricchiti e i commercianti agiati iniziano presto ad ampliarla, aggiungendovi sovente un'altra ala che costituisce una seconda casa, di tipo greco e pił raffinata, che si prolunga al di lą del tablinum.

Il «peristilium» (3) č un cortile circondato da un portico e posto al centro della parte della casa riservata alla famiglia. Si presenta generalmente sotto forma di giardino con vasche rivestite di mosaici, giochi d'acqua e statue. Attorno, stanze di abitazione : le camere, la sala da pranzo o «triclinium» (4), il salone o «cecus» (5).

Le camere, semplici stanze da letto, contengono un giaciglio in muratura applicato alla parete oppure un letto mobile; si usano materassi, cuscini e coperte ma non lenzuola. Nella sala da pranzo, i convitati stanno generalmente semisdraiati su letti che circondano la tavola per tre lati (il quarto rimane libero per il servizio).

Servizi comprendono : la cucina (con scarico diretto nelle fogne), fornello in pietra o mattoni, forno per gli arrosti e la pasticceria; i bagni, un modello ridotto delle terme; gli alloggi degli schiavi ; i granai, le cantine, le scuderie, ecc. Le latrine con scarico diretto erano solitamente poste in un angolo della cucina o in qualche altra rientranza.

foro. - Il foro consiste in una grande piazza cinta da un portico; originariamente adibito a mercato e posto all'intersezione delle due vie principali, diviene in seguito il centro degli affari e della vita pubblica delle cittą romane; gli uomini vengono a leggervi gli avvisi ufficiali, ad ascoltare gli oratori politici, ad informarsi sulla vita dell'Impero, a passeggiare e conversare, le donne fanno i loro acquisti nei negozi che fiancheggiano la piazza ; certi giorni vi si tiene il mercato degli schiavi.
Attorno al foro sono raggruppati gli edifici pubblici : la curia, sede dell'amministrazione locale, le sale di voto per le elezioni, le tribune destinate alle arringhe dove i candidati rivaleggiano in eloquenza, la basilica argentaria (cambio), il tesoro municipale, i granai pubblici, la basilica giudiziaria (tribunale), le prigioni, i templi.

Le tombe. — Le necropoli romane sono situate fuori dalla cinta urbana, lungo le strade. La pił celebre in Italia č quella della via Appia Antica, a Sud di Roma. Subito dopo la morte, il defunto viene esposto su un letto speciale circondato da candelabri e ghirlande di fiori, poi č sepolto o bruciato dai congiunti. Al corpo si accompagna un corredo funebre che deve servire per la seconda vita : vesti, armi e utensili per gli uomini ; ornamenti e oggetti da toilette per le donne.

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