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Roma, capitale della cristianità.
- La Città
del Vaticano costituisce all'interno del territorio italiano uno
Stato libero di cui il papa
è il sovrano. Nonostante i suoi poteri
sacerdotali non siano superiori a quelli dei vescovi, il Santo
Padre
è ugualmente capo
indiscusso di tutta la Chiesa cattolica e la sua infallibilità su ciò che concerne il dogma
ecclesiastico
è
assoluta, così
come fu stabilito nel 1870 dal primo Concilio Vaticano.
Attraverso la sua persona, la Chiesa cattolica irradia in tutto
il mondo la propria influenza
spirituale.
Elezione ed autorità del pontefice.
- Il papa viene eletto dal Sacro Collegio dei Cardinali
che si riuniscono in conclave nella cappella Sistina ; perché
avvenga l'elezione
è necessario che si raggiunga
una maggioranza di voti di 2/3 più uno.
Nel corso dei secoli, via via che andava
crescendo il numero dei credenti, il papa dovette
assumere, accanto alla propria funzione di capo religioso, un
sempre più marcato ruolo
politico e così
la storia del Papato
è
divenuta anche quella dei rapporti fra Chiesa e Stato.
Ancora oggi, del resto, il capo della Chiesa esercita la sua
autorità nella soluzione dei conflitti
che dividono il mondo.
La nascita della Chiesa e del Papato.
- Nato in Oriente come
conseguenza della predicazione e della Passione di Cristo, il
cristianesimo si propagò
in Occidente grazie all'incessante attività evangelizzatrice svolta
dagli apostoli e dai loro discepoli. Alla fine del
1° sec. la Chiesa era
formata da tante piccole comunità rette dai vescovi, rappresentanti di Cristo
su Ila terra ; ma alla fine del 2° sec, il vescovo di Roma, capitale
dell'Impero, rivendicò
la supremazia nella gerarchia ecclesiastica e col tempo il nome
di Papa (dal basso latino
«
Papa
»
: padre) cessò
di essere attribuito a tutti i vescovi per essere riservato solo
a quello di Roma.
Lo sviluppo della Chiesa.
- Benché all'inizio non fosse
considerata un pericolo per l'autorità imperiale, la nuova
religione fu in seguito oggetto di gravissime persecuzioni
ad opera prima di Nerone e poi di Domiziano, Decio, Valeriano,
Diocleziano e
Massimiano. Tuttavia le vessazioni subite non poterono arrestare
lo sviluppo della Chiesa
che anzi si affermò come l'unica forza morale capace di
resistere alla decadenza dell'Impero,
sempre più
indebolito e diviso, finché nel 313, con l'editto di
Milano,
Costantino accordò ai
cristiani la piena libertà
di culto. I culti pagani, invece, furono
dapprima mal tollerati e poi proibiti. Divenuto religione di
Stato nel 382, con Teodosio, il cristianesimo risultò in seguito
il
più sicuro sostegno del potere
imperiale e quando Roma cominciò a vacillare sotto l'assalto
dei barbari esso costituì
l'ultimo baluardo della civiltà.
Edictum
Cum feliciter, tam ego Constantinus Augustus, quam etiam
Ego Licinius Augustus, apud Mediolanum convenissemus,
atque universa, quae ad commoda et securitatem publicam
pertinerent, in tractatu haberemus, haec inter caetera
quae videbamus pluribus hominibus profutura, vel in
primis ordinanda esse credidimus, quibus
divinitatis reverentia continebatur, ut daremus et
christianis, et omnibus liberam potestatem sequendi
religionem, quam quisque voluisset, quo quidem divinitas
in sede coelesti, nobis atque omnibus qui sub potestate
nostra sunt constituti, placata ac propitia possit
existere.
…………………………………………………………….
Mediolani Die Id. Jun. A. CCCXIII |
Editto
Noi Augusti, io Costantino ed io Licinio, essendo
felicemente Convenuti in Milano, e trattando di tutte
quelle cose che sono pertinenti alla necessità e alla
sicurezza pubblica, tra le altreche abbiamo stimato
essere utili a tutti gli uomini, abbiamocreduto di dover
prima di tutto regolare quelle che sono relative al
culto della divinità e in modo da dare ai cristiani e a
tutti gli altri il libero diritto di professare la
propria religione nel modo che ciascuno preferisce,
perché anche la divinità nella sua sede celeste, possa
manifestarsi placata e propizia a noi e a tutti coloro
che sono posti sotto la nostra autorità.
…………………………………………………………………
Milano, 13 Giugno 313 |
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L'autorità del Papa.
L'autorità del pontefice e
l'influenza della Chiesa si accrebbero notevolmente nel corso dei
secoli successivi, dapprima per l'opera di Gregorio
Magno (590-604), che avviò l'opera di evangelizzazione
dei popoli germanici e anglosassoni e sostituì in
Roma l'autorità
pontificia a quella bizantina, e poi grazie
all'alleanza
che nel corso dell' VIII sec.
il Papato strinse con la
dinastia carolingia. Tale alleanza
culminò in due episodi di
grande importanza: dapprima la donazione di Quiersy-sur-Oise
(756), con la quale il re franco
Pipino il Breve si impegnò a restituire al papa Stefano II, e non all'impero di Costantinopoli, i territori già bizantini riconquistati
ai Longobardi (evento, seppure dubbio, che fu
all'origine dello Stato Pontificio e del potere temporale del
papa) ; poi la consacrazione di Carlomagno, incoronato dal papa
a Roma nell'anno 800, come
imperatore del Sacro Romano Impero e quindi sommo sovrano
dell'Occidente cristiano. Tuttavia, nei decenni che seguirono la
caduta dell'Impero carolingio (fine del 9°
sec), il papato attraversò un periodo di grave crisi e decadenza,
anche per il diffondersi della corruzione tra i membri
della gerarchla ecclesiastica e si risollevò solo con l'avvento di
Gregorio VII
(1073-1085) che con la sua energica guida ridiede alla
Chiesa tutto il suo prestigio. I vari decreti
promulgati da questo papa riformatore, volti all'affermazione della
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Papa Paolo III Farnese con i nipoti (1534-1549) - 1546,
Olio su tela - Napoli, Museo di Capodimonte |
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supremazia ecclesiale, e che nel loro complesso presero il nome di riforma
gregoriana, si scontrarono però con l'autorità imperiale
e diedero inizio a quella opposizione fra impero e
papato,
durata diversi secoli, che
è
nota come lotta delle investiture. |
Già indebolito dalla
«cattività avignonese» (1309-1377) il papato
dovette in seguito affrontare una crisi ancora più grave all'epoca del
Grande Scisma d'Occidente (1378-1417) quando gli antipapi,
eletti dal Sacro Collegio costituito da una maggioranza
francese, si
succedettero ad Avignone parallelamente ai papi romani. Nel
secolo seguente, dal 1520, il
movimento di riforma suscitato da Luterò intaccò nuovamente l'autorità della Chiesa, che
ritrovò la propria credibilità con il concilio di
Trento. La Chiesa uscì comunque vittoriosa da
tutte le crisi. Nel 18°
sec. trionfò
grazie all'impulso della filosofia ; analogamente, dopo la
caduta di Napoleone, il papa fece ritorno a Roma.
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La
«Questione Romana».
— Nel corso del 19° sec. il papato fu
coinvolto nelle vicende connesse alla questione dell'unità italiana :
l'unificazione del paese non poteva infatti essere completata
senza che il pontefice rinunciasse al potere temporale che
esercitava su
parte della penisola. Il 20 settembre del 1870 le truppe di
Vittorio Emanuele II re d'Italia entrarono a Roma e la città venne annessa al regno sabaudo divenendone
la capitale, mentre il papa Pio IX si rinchiuse in
Vaticano considerandosi prigioniero dello Stato italiano.
La
«Questione
Romana»
fu risolta definitivamente solo nel 1929, sotto il pontificato
di
Pio XI, con i Patti Lateranensi stipulati fra la Santa
Sede e il governo fascista di Benito Mussolini : con essi fu riconosciuta la
sovranità
del papa all'interno dello Stato pontificio della Città del Vaticano, oltre alla
extraterritorialità
delle basiliche di San Giovanni in Laterano, di Santa Maria
Maggiore e di San Paolo fuori le mura, delle catacombe, di vari
edifici della Curia romana, di diversi collegi religiosi e
seminari, di Castel Gandolfo con il palazzotto Cybo e la villa Barberini ; venne
inoltre riconosciuta una specifica autorità della Chiesa in materia
d'insegnamento e di matrimonio in Italia. I Patti del Laterano sono stati poi recepiti nel 1947 all'interno della nuova Costituzione dell'Italia
repubblicana e hanno continuato anche nel dopoguerra a regolare i rapporti fra |

Mussolini e il card.
Gasparri firmano i Patti Lateranensi, 11 febbraio 1929
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Emblema del Vaticano |
Stato e Chiesa, rapporti che
sono stati poi ridefiniti in senso più moderno dal nuovo
Concordato del 1984.

Mappa del Vaticano
dopo i Patti Lateranensi, 11 febbraio 1929 |
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