|
2° itinerario - LIGURIA - SENTIERO NATURA (A)
-
E L’ANELLO DEL PASSO DELLA GAVA (B)
Localitā di partenza: Arenano, loc. Curlo (291 m)
Localitā di arrivo: Passo della Gava (752 m)
Difficoltā: E
Dislivello:
Ý
450 metri (itin. A) -
Ý
430 metri (itin. B) -
Ý
880 metri (itin. A+B)
Tempo di percorrenza: 2,30 ore (itin. A)
- 3,30 ore (itin. B) - 6 ore (itin. A+B)
|
Punti di appoggio: |
Rif. Gilwell,
incustodito
Albergo Faiallo, loc. Passo del Faiallo,
Comune di Urbe, 1061 m, privato, custodito, 30 posti letto, tel. 019.733101 |
Periodo consigliato: Primavera e autunno
Due itinerari (A/B)
da percorrere in giornata nel Parco del Beigua che grazie alla posizione
geografica e alla conformazione orografica del suo spartiacque, oltre a
regalare splendidi panorami a 360 gradi sulla costa e sulle Alpi, presenta
anche un elevato valore ornitologico conferito dal notevole flusso
migratorio di passeriformi e rapaci e dall’elevato numero di specie
nidificanti, tra cui si segnalano aquila reale, biancone, gufo reale,
astore.
Descrizione:
Dalla stazione (15 m) si percorre per mezzo chilometro la rotabile diretta
alla fraz. Terralba, incontrando na fabbrica del Seicento che ospita il
Museo Vivo delle Tecnologie per l’Ambiente (Info:010.910001), con spazi
innovativi cosė ripartiti: 7 aree di exhibits interattivi, un laboratorio di
biochimica, una mediateca, un auditorium da 300 posti, per un totale di 2600
mq. Il MUVITA consente di vivere una giornata insolita in un centro di
animazione, unico in Italia, dove passato e futuro si fondano assieme e dove
si pratica e si comunica un’idea nova di sviluppo.
Oltrepassato il
cavalcavia dell’autostrada si affronta una scalinata in pietra, tra orti e
coltivi, e raggiunta loc. Curlo si prosegue verso Case Vaccā. Qui si trova
il Centro Ornitologico per studio ed avvistamento dell’avifauna di passo e
stanziale, gestito dal Parco in collaborazione con la LIPU. A questo punto
il “Sentiero Natura” attraversa la Foresta Demaniale del Lerone e con
interessanti deviazioni sale al riparo Scarpeggin e alla Cima Ramā, punti
ideali di osservazione dei rapaci migratori. Dal Prato Liseu, dove non č
raro individuare la dafne odorosa, si sceglie se proseguire lungo la strada
forestale oppure, grazie al segnavia Fie, raggiungere il passo della Gava
(752 m).
Da quest’ultimo
pianoro erboso, eccellente punto panoramico sulla costa, si trascura il
sentiero individuato dalla X rossa e si calca la mulattiera, in parte ancora
lastricata, diretta a nord. Dopo circa 20 minuti di cammino si incontra,
poco discosta dall’antica via, la Cascina Saiardo o rifugio Gilwell (888 m).
Dal ricovero si sale direttamente alla madonnina del monte Reixa (1183 m),
che ne individua la cima. Proseguendo a ponente, lungo lo spartiacque (Alta
Via dei Monti Liguri), si giunge alla Rocca di Vaccaia (1116 m) e al passo
omonimo. Il paesaggio quasi disorienta l’escursionista tanto č vario e
sorprendente: a sud brulli contrafforti rocciosi che precipitano verso il
mare, a nord dolci versanti coperti di faggi. Avendo sempre come punto di
riferimento il segnavia AV in campo bianco contornato da due bande rosse, si
passa cima del Pozzo (1103 m) e si perde quota fino a passo Crocetta (1068
m), aggirata Pian di Lerca (1091 m), dove č posto il rif. Argentea (in via
di ultimazione), si puō guadagnare la cima omonima (1082 m) per poi scendere
a sud dove un sentiero prosegue a mezza costa verso levante per ricondurre
l’escursionista al passo della Gava.
|