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1° itinerario - LIGURIA - ANELLO DEL MONTE AIONA
Località di partenza e di arrivo: Prato Mollo (1500 m)
Difficoltà: E - itinerario abbastanza lungo ma privo di
difficoltà tecniche
Dislivello:
250 metri
Tempo di percorrenza: 4 ore circa
Segnaletica: Segnavia A3
Punti di appoggio:
Rif. Monte Aiona o Prato Mollo, loc. Prato
Mollo (passo della Spingarda), comune di Borzonasca, 1553 m, custodito, 35
posti letto, tel. 0185.340103
Rif. Monte degli Abeti, loc. Cappelletta
delle Lame, 1300 m, sez. Cai di Rapallo, non custodito, tel.
0185.57862/86829
Periodo consigliato: Primavera e autunno
Selve secolari di
faccio e di abete bianco rivestono le pendici del monte Aiona e fanno da
cornice a spazi lacustri e laghetti alpestri (almeno un a quindicina)
originatesi 20.000 anni fa dall’azione modellatrice dell’ultima glaciazione.
Una tale varietà di ambienti, insieme all’incanto delle foreste demaniali
regionali delle Lame e del monte Penna, ha comportato l’istituzione della
Riserva Naturale Orientata delle Agoraie e del Moggetto, accessibile al
pubblico solo su richiesta a causa delle peculiari specie di piante rare,
anfibi ed insetti che vi dimorano (Info: 010.566831/580429 c/o Corpo
Forestale dello Stato). Sono tanti i sentieri che si limitano a sfiorare
questa preziosa area protetta, tuttavia sufficienti per scoprire invasi
naturali, zone umide, torbiere, circhi morenici, ed altre interessantissime
nicchie biologiche. Inoltre il Parco dell’Aveto ha realizzato diversi
percorsi con un unico punto di partenza e di arrivo; i tratti che
compongono gli itinerari ad anello sono dotati di una propria segnaletica
che si integra con quella esistente (Fie, Cai, ecc.). Ogni circuito
contraddistinto dalla lettera “A” è accompagnato da un numero che identifica
il sentiero. Il trekking proposto inizia da Prato Mollo (1500 m, rif. Monte
Aiona) ma può essere intrapreso anche dalla Cappelletta delle Lame (1300 m,
rif. Monte degli Abeti).
Descrizione:
Dal rif. Monte Aiona (o Prato Mollo) il segnavia triangolo rosso
contraddistingue la pista che in breve conduce l’escursionista al passo
della Spingarda da dove una sterrata attraversa il bosco (segnavia rombo
giallo vuoto) fino a raggiungere un quadrivio presso il rio Diagonale (1382
m). Seguendo le indicazioni per il passo del Cereghetto si intraprende la
“Strada” o “Sentiero delle Guardie” che varca il versante settentrionale del
monte Aiona, consentendo una vista panoramica sulla distesa arborea
sottostante. Giunti ai circhi glaciali sono visibili le cordate moreniche
che caratterizzano il profilo dell’Aiona. Oltrepassato il passo del
Cereghetto (1470 m) la valle del torrente Rezzoaglio introduce
l’escursionista alla splendida faggeta del “bosco Fontana”. Incrociato il
sentiero contrassegnato con due linee parallele gialle, si costeggia il lago
di Sopra (1425 m), minuscola zona umida, per poi giungere al precorso
naturalistico delle Lame (PNX) che, con una breve deviazione, consente di
raggiungere il “Re della Foresta”, un faggio di dimensioni monumentali. La
salita successiva, sempre nel bosco termina sullo spartiacque
tirrenico-padano da dove si ha una panoramica completa sulla Riserva
Naturale Orientata delle Agoraie e del Moggetto.
Calcando ora il
crinale si raggiunge il passo Prè di lame (1537 m), e, guadagnando quota, si
perviene al versante occidentale del monte Aiona (1702 m). Attraversando il
lungo altipiano impreziosito da interessanti fioriture (armeria
peduncolata, astro delle Alpi, arnica montana, l’endemica pedicolare di
Barellier, ecc.), si individua, e non senza difficoltà, la croce che segna
il punto più alto dell’Aiona (panorama incantevoli). La natura del substrato
(perdidotiti e serpentiniti), le forti escursioni termiche, l dilavamento
del terreno, hanno contribuito alla formazione di pianori dove si alternano
zone asciutte ad altre temporaneamente allagate, oltre all’affermarsi della
brughiera a mirtilli e ginepro nano. Circondati da un paesaggio quasi
lunare, si scende al passo della spingarda (1551 m) ed infine a Prato Mollo.
Presso il rifugio un a breve escursione conduce a Pietra Borghese, una
roccia scura, di origine magmatica, che attira i fulmini e fa impazzire la
bussola grazie alle proprietà magnetiche della iherzolite. |